Il direttivo

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martedì 18 dicembre 2012

FECONDAZIONE ARTIFICIALE: PER O CONTRO L’UOMO?

Mons. Gaspare Gruppuso

Molti quando si parla di fecondazione artificiale e legge 40 mettono subito le mani avanti affermando che bisogna lasciare alla libertà di coscienza certe questioni.
La fecondazione artificiale o procreazione artificiale è l’insieme di quelle procedure tecniche volte ad ottenere un concepimento umano fuori del processo naturale dell’unione sessuale dell’uomo e della donna.
Negli ultimi quattro anni il Movimento per la vita di Marsala si è spesso interrogato sul dibattito intorno alla FIVET, rilevando che quasi mai sui mass-media c’è stato uno sforzo per fare chiarezza su queste tecniche di fecondazione extracorporea.
Si è constatato sovente che l’uomo della strada è disinformato e spesso anche ingannato, che persone disponibili ad accogliere un messaggio rispettoso della vita umana sono state sviate da false notizie (esempio: “l’omologa è la FIVET cattolica”).
Per poter offrire una informazione e formazione corretta delle coscienze (innanzitutto da un punto di vista dell’etica umana), si è pensato di realizzare lo scorso venerdì 14 dicembre, nell’ambito del Seminario di Bioetica, un incontro che dicesse una parola chiara.
Per l’occasione è stato invitato a relazionare mons. Gaspare Gruppuso, docente ed esperto di Bioetica il quale ha innanzitutto offerto un giudizio etico sulla fecondazione artificiale che essenzialmente si articola su tre punti: l’embrione è un essere umano (lo affermano gli scienziati); la fecondazione artificiale è illecita perché scinde nell’atto sessuale coniugale la dimensione unitiva e quella procreativa; la terza esigenza etica è l’unità della famiglia in quanto nella fecondazione artificiale il figlio viene aggregato o introdotto dall’esterno nella famiglia e, nel caso della fecondazione eterologa, oltre ad introdurre una terza o quarta persona, è anche privato dell’identità dei propri genitori.
Inoltre, mons. Gruppuso ha offerto chiarezza e verità sulla FIVET (Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer), una tecnica di procreazione medicalmente assistita che consiste nell'ottenere la fecondazione dell'ovocita al di fuori del corpo della donna con conseguente formazione dell'embrione e successivo trasferimento in utero dello stesso.
Pochi sanno, ad esempio, che la FIVET provoca la morte di un numero rilevante di embrioni umani poiché per ottenere un bambino si rende necessario sacrificare molti suoi fratellini.
Il relatore ha dunque ricordato che in nessuna norma del nostro ordinamento esiste un “diritto al figlio”. Il lodevole desiderio di averli non giustifica l’uso di ogni mezzo.
Uno stato laico ha il dovere di difendere tutti i suoi cittadini, mentre la FIVET uccide migliaia di italiani. Una democrazia autentica difende i più deboli dall’arbitrio dei più forti, affinché la legge della forza sia rimpiazzata dalla forza della legge.
Ultima tra le grandi nazione europee, anche l’Italia nel 2004 si è finalmente dotata di una legge che regolamenta le tecniche di fecondazione artificiale.
Il movimento per la vita, insieme ad altre associazione aconfessionali e alla Chiesa Cattolica, pur non condividendo il principio della fecondazione artificiale ed alcuni aspetti della legge 40/2004 sono concordi nell’ asserire che essa dopo più di quaranta anni di contrasti, ha segnato la fine del Far West procreativo italiano. Inoltre la legge 40/2004 afferma il diritto inalienabile alla vita di tutti gli embrioni umani ed in quanto legge dello Stato italiano va rispettata.

sabato 8 dicembre 2012

“L’embrione umano è vita umana nascente fin dalla fecondazione”

Don Giovanni Russo, direttore Scuola Superiore Bioetica e sessualità di Messina
“L’embrione umano è vita umana nascente fin dalla fecondazione”. A ribadirlo, venerdì 30 novembre, alle circa 90 persone, tra insegnanti, studenti, appasionati di bioetica, volontari e curiosi che hanno partecipato al primo incontro del Seminario di Bioetica organizzato dal Movimento per la vita di Marsala è stato don Giovanni Russo, direttore della Scuola Superiore di Bioetica e sessualità di Messina.
Il relatore ha posto l’accento sulle varie ‘domande etiche’ che da sempre sono state segnate da inquietudine, in particolare: “Chi o cos’è l’embrione umano?”.
Anticamente ci si poneva la questione più per il rincrescimento della perdita del nascituro (una vita è nata … l’uomo può scegliere di fermarla?).
Oggi le domande etiche riguardano invece aborto; procreazione assistita; Selezione pre-impianto; Cellule staminali; Congelamento embrioni; Filiazione biologica/genetica; Pillola giorno dopo, dei 5 giorni dopo, RU486; Spirale (IUD); Sperimentazione embrioni.
In passato si dava una risposta esclusivamente ‘Biblica’ – secondo la quale Dio è fonte e Signore della vita e l’uomo non ne può disporre in modo arbitrario – e ‘filosofica’. Si pensi alle dispute dei filosofi greci o dei Padri della Chiesa sull’animazione immediata o tardiva, cioè se l’embrione ha un’anima sin dall’inizio del concepimento o successivamente.
Questo fino a 50 anni fa, da quando, cioè, la scoperta del DNA consente valutazioni scientifiche importanti per l’etica.
Questa fondamentale scoperta ha dimostrato inconfutabilmente che l’embrione nel suo genoma è assolutamente unico e irripetibile; ha una precisa individualità somatica; presenta una legge ontogenetica di sviluppo.
I vari stadi evolutivi indicano l’evoluzione di uno sviluppo ma non dell’identità dell’embrione che nel suo genoma è sempre ciò che è.
Nonostante l’evidente rivelazione scientifica vi sono diverse visione contrarie che negando la verità, cioè che l’embrione vivente, a iniziare dalla fusione dei gameti, non è un mero cumulo di cellule disponibile,
ma un reale individuo umano in sviluppo che si autocostruisce.
Il Rapporto Warnock afferma, per esempio, che l'embrione è vita umana solo dal 14-16 giorno dal concepimento (“stria primitiva”, primo abbozzo di cellule neurali). Sono stati coniati nuovi termini , come «PRE-EMBRIONE» o EMBRIONE «IN POTENZA».
Per fini ideologici o puramente commerciali, ha affermato il relatore, si vuole negare che l’embrione umano, sin dal suo concepimento, ha la stessa dignità e gli stessi diritti di ogni soggetto umano.
Oggi giorno gli interventi «NON ETICI» SULL’EMBRIONE sono davvero tanti: L’ABORTO Procurato (chirurgico) e Chimico (contragestativi: spirale, pillola del giorno dopo, dei 5 giorni dopo, RU 486, … );
TECNICHE EXTRA-CORPOREE (in vitro) di EMBRIOTECNOLOGIE E PROCREAZIONE ASSISTITA (Fivet, Icsi, …); Clonazione, Cellule staminali embrionali, etc, etc…
Don Giovanni Russo si è soffermato a parlare delle Cellule staminali, sulle quali la scienza medica ripone molte speranze per la capacità di auto-rinnovarsi (cioè di riprodursi a lungo) e la capacità di dare origine a cellule altamente differenziate (nervose, muscolari, del sangue, ecc.).
Sebbene le cellule staminali ‘adulte’ non danno origine a rischi particolari e tuttora curano circa 100 malattie, ha affermato don Russo, molti si stanno accanendo sull’utilizzo delle cellule staminali ‘embrionali’ che pone molti quesiti ‘etici’.
Perché creare embrioni con il proposito di distruggerli, anche se con l’intenzione di aiutare i malati?
È del tutto incompatibile con la dignità umana! È gravemente immorale sacrificare una vita umana per una finalità terapeutica. Inoltre le cellule staminali embrionali hanno mostrato oncogenesi e ad oggi non curano alcuna malattia.
Il prossimo incontro del Seminario di Bioetica si svolgerà venerdì 14 dicembre alle ore 18.00. Il tema che si tratterà è “DIGNITA’ UMANA, FECONDAZIONE ASSISTITA E LEGGE 40/2004”.
Per info e iscrizioni chiamare il 328.9736094

mercoledì 21 novembre 2012

"UN FILM PER LA VITA"



Tre film per discutere sulla Bioetica affinché attuali e scottanti temi come la clonazione, l’aborto, il coma, la vita e la morte... non rimangano confinati nel mondo scientifico.
Con questo obiettivo prenderà il via il 2 dicembre 2012 alle ore 17:00 la quarta edizione del cineforum “Un film per la vita” organizzato dal Movimento per la vita –onlus– di Marsala.
Il cineforum organizzato dall’associazione pro-life marsalese, così come anche il seminario di bioetica che avrà inizio a giorni, sono di estrema importanza perché ormai le sfide culturali  sono superiori a quelle materiali, anche se l'odierna grave crisi economica provoca, in modo sbagliato, un maggiore allarme sul fronte economico.
I film in programma sono: “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”, “Gattaka” e “Mare dentro”.
Alle proiezioni che si terranno presso il Centro di Aggregazione sociale di Sappusi seguirà un breve dibattito. L’ingresso è gratuito.

domenica 4 novembre 2012

APERTE LE ISCRIZIONI AL SEMINARIO DI BIOETICA ORGANIZZATO DAL MOVIMENTO PER LA VITA DI MARSALA

Per il terzo anno consecutivo il Movimento per la vita di Marsala organizza un seminario di Bioetica aperto a tutti coloro che vogliono conoscere e approfondire i grandi interrogativi che ruotano intorno alla persona, a partire dal rispetto della vita umana nel suo significato più profondo.

Perché parlare di Bioetica? Forse perché, in un certo senso, non se ne può fare a meno; ogni ambito della nostra vita ne è interessato!

La ricerca scientifica incide quotidianamente sulla vita di ognuno di noi. Ma quan
do la scienza deve fermarsi?

La Bioetica è una disciplina molto recente che applica la riflessione etica alla scienza ed alla biomedicina con lo scopo di affrontare e valutare anche a livello morale alcuni processi medici quali l'eutanasia, l'aborto, la fecondazione artificiale e tanti altri.

Obiettivo del seminario, che si svolgerà in 5 incontri e avrà inizio il prossimo 30 novembre, è quello di far conoscere meglio la bioetica per tentare di promuovere e sviluppare nel nostro territorio una cultura consapevole e rispettosa del valore della vita umana dal concepimento alla morte naturale soprattutto fra i giovani.

È una contraddizione, infatti, chiedere alle nuove generazioni il rispetto dell’ambiente naturale, quando l’educazione e le leggi non le aiutano a rispettare se stesse.

Agli incontri che si terranno presso il Centro di aggregazione sociale di Via G.Falcone sono invitati tutti: giovani e adulti, insegnanti e studenti, genitori e figli, professionisti e volontari.

Il seminario è organizzato in collaborazione con la Scuola Superiore di Specializzazione in Bioetica e Sessuologia di Messina.

Illustri e competenti saranno i relatori: Il dott. Antonio Oriente, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Ginecologi Ostetrici Cattolici, mons. Gaspare Gruppuso docente di bioetica, la prof.ssa Maria Rita Fedele, docente ordinaria di filosofia e storia di Palermo, don Giovanni Russo, direttore scuola superiore bioetica e sessuologia di Messina e don Nicola Patti

La partecipazione agli incontri darà diritto all'accreditamento delle attività per chi volesse approfondire la Bioetica iscrivendosi a Messina al Corso "Certificate e-learning in Bioetica e Pastorale Familiare (annuale)" o al "Master Universitario in Bioetica e Sessuologia (biennale)".

Per informazioni e iscrizioni al Seminario di Bioetica che si terrà a Marsala chiamare il numero 328.9736094 oppure inviare una e-mail all’indirizzo mpv.marsala@gmail.com

domenica 3 giugno 2012

TUTTI I COLORI DELLA VITA


Pedalata di beneficenza in favore della vita nascente


Oltre 200 persone hanno dipinto di molteplici colori il lungomare Spagnola, domenica 3 giugno, in occasione della seconda edizione della pedalata “Insieme per la vita”.
Grazie all’impegno dei volontari del Movimento per la vita, dell’Anspi Sappusi, del Santuario Madonna di Fatima di Birgi e del Club Vespa “Ruote d’Occidente”, al contributo di numerosi sponsor, e alla collaborazione della polizia municipale e della Pubblica assistenza Aurora onlus, donne e uomini, ragazzi e anziani, sportivi e meno avvezzi all’attività fisica, tutti insieme, hanno potuto godere di una magnifica mattina all’insegna dell’allegria, dell’amicizia, della natura e della solidarietà.
Il ricavato, circa € 500,00, sarà infatti devoluto al Centro di Aiuto alla vita (CAV) di Marsala che sostiene oltre 50 mamme e i loro rispettivi bimbi.
Il CAV, sito in via della Gioventù 65, è aperto tutti i martedì e mercoledì dalle 15.30 alle 17.30.
Chiunque può sostenere le attività del CAV attraverso contributi economici mensili od occasionali; offrendo latte, omogeneizzati e aiuti materiali per la prima infanzia in buono stato (abbigliamento bambini 0-3 anni, carrozzine, passeggini);  oppure offrendo come volontario la propria disponibilità. Per info chiamare il 328.9736094.
Al momento della partenza da Sappusi, in rappresentanza dell’amministrazione comunale è intervenuta anche l’assessore alle politiche sociali, la professoressa Antonella Genna.

lunedì 28 maggio 2012

PEDALATA "INSIEME PER LA VITA"

Domenica 3 giugno tutti in sella per la seconda edizione di “Insieme per la vita”, la passeggiata in bicicletta organizzata per sostenere il Centro di Aiuto alla vita (CAV) di Marsala.
Scopo principale dei CAV è quello di aiutare le donne alle prese con una gravidanza difficile o indesiderata, oltreché sostenere le giovani madri prive di mezzi o sprovviste delle capacità necessarie a fornire le cure al figlio, al fine di prevenire il ricorso all''interruzione volontaria di gravidanza.
La passeggiata in bicicletta, molto gradita lo scorso anno dai numerosi partecipanti, è stata organizzata dal Movimento per la vita, dal Santuario Madonna di Fatima di Birgi, dall’Anspi Madonna della Sapienza e dal Club Vespa ‘ruote d’occidente’.
Anche quest’anno sono previste due partenze ben distinte: alle 8.30 dal Santuario Madonna di Fatima di Birgi partiranno coloro che risiedono nella zona Nord di Marsala.
Alle 10.00, dalla Parrocchia Madonna della Sapienza, a Sappusi, partiranno i residenti di Marsala centro.
Il tragitto previsto è di circa 20 km e si snoderà principalmente sul lungomare Spagnola, sicuramente uno dei luoghi più suggestivi della città lilybetana. Sono previste diverse soste lungo il percorso; si potrà inoltre partecipare, presso il Santuario Madonna della Sapienza di Birgi, alla Santa messa organizzata appositamente per i partecipanti alla manifestazione.
È possibile iscriversi alla manifestazione presso la Segreteria della Parrocchia Madonna della Sapienza a Sappusi o presso il Santuario Madonna di Fatima di Birgi oppure il giorno stesso dell’evento. Il contributo previsto è pari a € 3, che da diritto ad una maglietta colorata, ad un gelato e al sorteggio di una bicicletta per adulti.
Per info chiamare il 335.5811924.

domenica 29 aprile 2012

Raccolta di alimenti per neonati organizzata dal Movimento per la vita


Ottimo risultato ottenuto dai volontari del Movimento per la vita di Marsala che hanno organizzato Sabato 27 aprile una raccolta di alimenti per bambini.
Con gli omogeneizzati, il latte, i biscotti, la pastina, i pannolini e con tutto ciò che si è raccolto si potranno così aiutare oltre 30 neonati e le loro mamme assistite dall’associazione pro-life marsalese.

Un infinito grazie – lo ha rivolto il presidente dell’Associazione Vittore Saladino – al responsabile CONAD di C/da Bosco, a tutti i numerosi clienti e ai volontari che hanno collaborato all’iniziativa.
Sono già in programma, nei prossimi mesi, ulteriori raccolte in altri supermercati marsalesi.
Vittore Saladino avverte della possibilità che finti volontari del Movimento per la vita si faccino avanti per richiedere contributi economici o in natura per le donne in difficoltà assistite dall’associazione ed invita tutti coloro che volessero contribuire generosamente con le attività socio-culturali del movimento a contattare direttamente il presidente o richiedere il tesserino con foto e firma del presidente, di cui sono muniti i volontari autorizzati.
I soci del Movimento per la Vita, attraverso la testimonianza del loro impegno, stanno contribuendo a promuovere nella nostra città non solo un maggiore benessere dei propri assistiti, ma anche una cultura di solidarietà e pace.



martedì 10 aprile 2012

Il Rotary incontra il Centro di aiuto alla vita di Marsala

Scambio di auguri al Centro di aiuto alla vita di Marsala, tra il Rotary di Marsala, i volontari dell'associazione Movimento per la vita e le famiglie da questi assistiti.

Il presidente del Movimento per la vita di Marsala, Vittore Saladino: ''Ci sono donne che nonostante la consapevolezza della loro precaria situazione familiare, economica o sentimentale hanno  deciso eroicamente di portare avanti una gravidanza e di far nascere i loro bambini. Una lezione di vita per tutti noi, per la società e per gli amministratori''.

La presidente del Rotary, Giannina De Bartoli, dopo aver illustrato le finalità del proprio Club, ha ringraziato il Movimento per la vita per la bella occasione concessale di poter incontrare questa realtà associativa e soprattutto i numerosi bambini e le loro mamme presenti.

Ha quindi fatto dono ad ognuno dei bimbi di un ovetto pasquale e insieme ai soci del proprio Club, Nicola Fici, Michele Crimi, Riccardo Lembo e Antonella Fici, ha distribuito delle fette di colomba pasquale per concludere in dolcezza il lieto pomeriggio.

La prof. De Bartoli, prima dei saluti e degli auguri pasquali, ha consegnato al presidente Saladino il gagliardetto del proprio Club e la promessa di un arrivederci a presto.



martedì 3 aprile 2012

VEGLIA DI PREGHIERA PER LA VITA NASCENTE E LE DONNE IN GRAVIDANZA


A termine della veglia è stato sorteggiato il vincitore del viaggio messo in palio dall'Associazione per raccogliere fondi per sostenere le attività del Centro di Aiuto alla Vita.
E' risultato vincitore il proprietario del biglietto 53 F

venerdì 10 febbraio 2012

Marsala: apre il Centro di aiuto alla vita

Vittore Saladino, prof. Giuseppa Petralia, Assessore prof.ssa Letizia Arcara, Mons. Gaspare Gruppuso

Inaugurata, venerdì 10 febbraio, l’apertura del Centro di aiuto alla vita (CAV). 
La cerimonia è avvenuta alla presenza di mons. Gaspare Gruppuso, della prof.ssa Giuseppa Petralia, presidente della Federazione regionale dei movimenti e dei centri di aiuto alla vita, della prof.ssa Letizia Arcara, Assessore alla solidarietà sociale del Comune di Marsala, di numerosi operatori sociali, rappresentanti di varie associazioni e di diversi sostenitori ed amici del Movimento per la Vita di Marsala.
Il CAV è un servizio che aiuta nuclei familiari, giovani coppie, donne sole e madri nubili che per varie ragioni sono nel dubbio o nella tentazione di respingere una vita nascente.
Il Centro di Aiuto alla Vita pensa anche al nascituro e cerca di facilitargli i primi passi nella vita.

Mons. Gruppuso, invitato a relazionare sul tema “Sostegno alla vita”, nell’introduzione all’incontro aveva ribadito – con forza e passione e facendo ricorso a motivi oltreché religiosi anche etici e razionali – che ad ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale, va riconosciuta la dignità di persona e quindi, ad ogni costo, ne va preservata la sua integrità.
Parole di approvazione e di incoraggiamento sono state pronunciate dall’Assessore Arcara nei confronti del Movimento per la vita e dei suoi volontari che, nonostante tempi di crisi per tutti, con generosità e abnegazione si dedicano a sostenere le donne alle prese con una gravidanza difficile o indesiderata, oltreché sostenere le giovani madri prive di mezzi o sprovviste delle capacità necessarie a fornire le cure al figlio, al fine di prevenire il ricorso all''interruzione volontaria di gravidanza.
L’auspicio è – ha dichiarato Vittore Saladino, presidente del Movimento per la vita di Marsala – che tra l’amministrazione comunale ed in particolare i servizi sociali e il Movimento per la vita, possa iniziare una forte collaborazione per provare a sostenere insieme i numerosi casi in questione.
Chiunque voglia usufruire dei servizi del Centro di aiuto alla vita di Marsala può telefonare al 377.4017498 oppure al 335.5811924. Il CAV sarà aperto inizialmente tutti i martedì pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30, presso i locali della Fondazione San Vito onlus, in via della Gioventù 65, con la quale il Movimento per la vita ha stipulato un protocollo d’intesa.

IL DRAMMA DELL'EUTANASIA - Incontro organizzato in occasione della giornata nazionale degli stati vegetativi

Il problema dell’eutanasia non investe soltanto l’aspetto etico, morale e filosofico del singolo ammalato, proprietario del proprio corpo  o degli operatori sanitari, ma investe anche un aspetto giuridico.
Il dott. Giuseppe Parisi – chiamato dal Movimento per la vita di Marsala, in concomitanza con la seconda giornata nazionale degli stati vegetativi, a relazionare sul tema “Il dramma dell’eutanasia” – si è soffermato a parlare degli aspetti puramente medici, essendo egli presidente dell’Associazione medici cattolici italiani della sezione di Mazara del Vallo.
“Se un tempo i valori a cui ispirarsi erano quelli della solidarietà umana, empatia, dell’abnegazione professionale, oggi – ha riferito il dott. Parisi –, prevalendo il mito della salute, del corpo perfetto, dell’onnipotenza della medicina, per cui l’idea della malattia  e della morte sono da bandire, ecco   il medico   si trova,  suo malgrado, al  centro di contenziosi  scientifici   e sociali. Tuttavia, il medico deve improntare la propria attività professionale al rispetto dei diritti fondamentali della persona. Il medico quindi sia non un asettico operatore sanitario, ma piuttosto un compagno di viaggio.
Noi  pensiamo fermamente, - ha proseguito il relatore – e non potrebbe essere diversamente, che c’è bisogno di valori forti, di valori umani, a cui ancorare il sapere scientifico e la professione medica. Il criterio morale inconfutabile è il rispetto dell’uomo-persona, prima ancora dell’uomo-paziente, che spesso definiamo con brutto termine cliente o fruitore dei servizi sanitari.
Il principio di  indisponibilità si basa sul presupposto che
L’uomo non è qualcosa  ma Qualcuno, è  ontologicamente  un  ESSERE  UMANO; non è un oggetto ma  un soggetto, una persona che ha valore in sé.
Su questo presupposto si basa il principio di indisponibilità.
Occorre quindi l’umanizzazione della cura per una migliore assistenza in medicina, soprattutto in campo oncologico.
Il dott. Parisi ha quindi parlato dell’importanza della medicina delle cure palliative che è e rimane un servizio alla salute.
Non dunque una medicina per morente e per aiutare a morire, ma una medicina per l’uomo, che rimane un vivente fino alla morte.
Nella cura del dolore è importante avere un approccio multi-disciplinare che consideri i bisogni complessivi e complessi  del paziente.
Ingentilire il tocco nei gesti quotidiani è alla base di tutto ciò. Quante volte, invece, i gesti sono frettolosi, sbrigativi, fuggevoli, se non addirittura umilianti, freddi, minacciosi, rischiano di offendere se non di procurare altra sofferenza.

mercoledì 8 febbraio 2012

GIOVANI PER LA VITA:UNA BELLA SERATA, SENZA EVENTI, SENZA DISCORSI, MA TANTO CALORE UMANO

Una fredda sera scaldata da tanto calore umano quella che alcuni giovani marsalesi hanno scelto di trascorrere martedì 7 febbraio.
La festa organizzata dai giovani del Movimento per la vita di Marsala aveva l’obiettivo di incontrare nuovi giovani per familiarizzare con loro, far conoscere le attività e le finalità dell’Associazione e per iniziare un proficuo percorso di sensibilizzazione sui temi della difesa della vita umana dal concepimento alla sua morte naturale.
Tra un pezzo di pizza e un sorso di Coca Cola, qualche chiaccherata, un ballo e qualche canto in Karaoke, sono stati fatti vedere alcuni video di carattere informativo e scientifico-didattico.
Davvero una piacevole festa, animata egregiamente da Peppe Maggio, che con la sua simpatia ed esperienza ha contribuito ad amalgamare giovani provenienti da diversi gruppi ed esperienze, tra i quali il più folto era quello del ‘gruppo giovanissimi’ della Chiesa Madre.
Citando il discorso della CEI per la XXXIV Giornata Nazionale per la vita, dedicato quest’anno ai giovani, occorre “educare i giovani a cercare la vera giovinezza, a compierne i desideri, i sogni, le esigenze in modo profondo, è una sfida oggi centrale. Se non si educano i giovani al senso e dunque al rispetto e alla valorizzazione della vita, si finisce per impoverire l’esistenza di tutti, si espone alla deriva la convivenza sociale e si facilita l’emarginazione di chi fa più fatica. L’aborto e l’eutanasia sono le conseguenze estreme e tremende di una mentalità che, svilendo la vita, finisce per farli apparire come il male minore: in realtà, la vita è un bene non negoziabile, perché qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso”.
Considerato il buon esito della manifestazione si prevedono altri eventi simili in futuro per provare a proporre ai giovani senza facili moralismi e senza ipocrisie una strada per sperimentare l’affascinante avventura della vita.


lunedì 6 febbraio 2012

MARSALA: Una città in ‘Movimento’ per la 34a Giornata per la Vita

Tutti per tutti! Sta in queste tre semplici parole la sintesi della splendida 34° giornata nazionale per la vita vissuta a Marsala.

Parrocchie, scuole, associazioni e movimenti, cori, gruppi parrocchiali e persone provenienti da svariati ambiti e contesti, si sono uniti all’appello del Movimento per la vita di Marsala per organizzare una giornata davvero entusiasmante e per tentare di iniziare un cammino, tutti insieme, di riflessione e di solidarietà verso tutte quelle forme di povertà e di emarginazione di cui, ancora oggi, molti sono vittima.
Emozioni a non finire durante la giornata! A partire da quelle trasmesse dai due cori: “Voci di luce” della scuola “Asta” e il coro Parrocchiale Madonna della Sapienza, che arrivavano dirette al cuore.
Molto interessante l’intervento della prof.ssa Garofalo, biologa e genetista, venuta apposta da Caltanissetta, che ha provato a stimolare l’attenzione dei partecipanti nei confronti della Genetica Umana, anche per quanto attiene alla salute e alle malattie dell’uomo, e sulla necessità di promuovere con ogni mezzo la pubblica consapevolezza sulle funzioni, le potenzialità e i limiti delle tecniche diagnostiche di Genetica Umana”.

Durante la conferenza, i figli dei partecipanti al convegno e i bambini del coro, sono stati intrattenuti ‘molto’ gioiosamente dai volontari dell’Associazione LISOLA, associazione che generalmente svolge attività di Clown da Corsia, e che in quest’occasione si è prestata a regalare un ‘mondo di sorrisi’ ai nostri bambini.
Prima di concludere c’è stato tempo per la premiazione del I° Concorso scolastico dedicato a “Stefania Rallo” giovane marsalese morta due anni fa dopo una vita di sofferenze a causa di una malattia avuta subito dopo la nascita. Stefania Rallo – da detto il presidente del Movimento per la vita di Marsala, Vittore Saladino – vuole essere il simbolo delle incomprensioni, delle difficoltà delle emarginazioni che molti nella nostra società vivono a causa della povertà, della disabilità, della cultura, della razza. L’auspicio è che attraverso questo concorso, negli anni, si possa rilanciare sul territorio la riflessione e la sensibilizzazione sul tema della vita e sui diritti fondamentali dell’uomo.
Il titolo su cui sono stati chiamati a riflettere i ragazzi delle classi III, IV e V elementare era “Le stagioni della vita”. Sono risultati vincitori: Gabriele Maniscalco, IV Circolo Didattico “Asta” (1° premio); Helena Modello, Istituto comprensivo Luigi Sturzo (2° premio); Michele Catalano, IV Circolo Didattico “Asta” (3° premio); Manlio Giacalone, Istituto comprensivo Luigi Sturzo (4° premio).
Terminate le attività presso la scuola “Asta”, molti degli intervenuti, nonostante il freddo, ‘eroicamente’, hanno dato atto alla “Fiaccolata per la Pace”. La manifestazione, organizzata dall’Azione Cattolica, ha avuto appositamente inizio davanti l’Istituto “Asta”, come ‘naturale’ prosecuzione dei festeggiamenti per la giornata nazionale per la vita e si è sviluppata lungo le vie del centro di Marsala facendo alcune significative soste: Casa di riposo “Giovanni XXIII, Tribunale, Casa circondariale, Piazza Matteotti.
Durante questi commoventi momenti si è riflettuto, rispettivamente su: diritto alla vita, diritto alla legalità, diritto alla libertà e diritto allo studio e allo svago.
Non può esserci Pace fino a quando ognuno di questi diritti fondamentali dell’uomo non può essere pienamente espresso e realizzato.
Nella consapevolezza che la pace si costruisce giorno per giorno e che richiede un grande e continuo sforzo, i partecipanti alla fiaccolata si sono impegnati, con tutto loro stessi, a fare della Pace il loro stile di vita.
Per gentile concessione di Canale 2 Marsala

giovedì 2 febbraio 2012

Settimana di sensibilizzazione sui vari temi della bioetica e sul valore della vita umana

“Ama, difendi e servi la vita” è il titolo della settimana di sensibilizzazione sui vari temi della bioetica e sul valore della vita umana, organizzata dal Movimento per la Vita di Marsala.
Le varie iniziative avranno inizio domenica 5 febbraio, 34a giornata Nazionale per la Vita, alle ore 16:30, presso la Scuola elementare ASTA in Via G.Falcone a Marsala.
Durante la prima giornata degli eventi, la Prof.ssa Giovanna Garofalo, Biologa Genetista, terrà un Convegno su “L’importanza dell’informazione per la prevenzione delle malattie ereditarie: Aspetti biologi e aspetti sociali”. Durante lo stesso pomeriggio ci saranno due brevi concerti del coro “Voci di luce”, della Scuola elementare Asta, e del coro “Madonna della Sapienza”.
Al termine della giornata, subito dopo la premiazione del I° Concorso Scolastico “Stefania Rallo”, si terrà una FIACCOLATA PER LA VITA, organizzata in collaborazione con l’Azione Cattolica Diocesana.
Giovedì 9 febbraio alle ore 19.00 - 2a GIORNATA NAZIONALE STATI VEGETATIVI - presso l’Istituto Suore del Sacro Cuore in via G.Falcone 10, si terrà il Convegno: “IL DRAMMA DELL’EUTANASIA - Aspetti medici”.
Relatore sarà il dott. Giuseppe Parisi, Presidente Associazione Medici Cattolici Mazara del Vallo.
Venerdì 10 febbraio, alle 16.30, sempre presso l’Istituto Suore del Sacro Cuore, si terrà la conferenza dal titolo “Forme sociali a sostegno della vita: il volontariato e l’associazionismo.
A relazionare è stata chiamata la Prof.ssa Petralia Giuseppa, presidente regionale federazione movimenti per la vita.
Durante la conferenza avverrà la PRESENTAZIONE UFFICIALE DELL’APERTURA DEL CENTRO AIUTO ALLA VITA (CAV). IL CAV è un servizio che aiuta nuclei familiari, giovani coppie, donne sole e madri nubili che per varie ragioni sono nel dubbio o nella tentazione di respingere una vita nascente. Il Centro di Aiuto alla Vita pensa anche al nuovo nascituro e cerca di facilitargli i primi passi nella vita.
Domenica 12 febbraio, alle ore 17:00, in chiusura della settimana di sensibilizzazione, presso l’Istituto Suore del Sacro Cuore, sarà proiettato il film “IL SEGRETO DI ESMA” che tratta il tema della difesa della vita nascente.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

giovedì 26 gennaio 2012

LE DIMENSIONI POSITIVE DELLA SESSUALITÀ

“Viviamo in contesti fortemente erotizzati…”.
È iniziata con questa affermazione, riguardante l’attuale contesto culturale e sociale, l’ultimo incontro del seminario informativo del Movimento per la vita di Marsala tenuto mercoledì 25 gennaio. Relatore dell’incontro è stato il prof. Don Giovanni Russo, professore Ordinario di Bioetica e Direttore della Scuola Superiore di Specializzazione in Bioetica e Sessuologia e Componente dal 1992 del Comitato Etico per la Sperimentazione Clinica dei Farmaci della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Messina.

L’eros, inteso come forza del desiderio sessuale che ci attrae verso qualcuno, segna e caratterizza ogni attività umana. Gli stessi modelli di marketing e di sensibilizzazione commerciale sono per lo più impostati con criteri di lettura erotici.
Ciò che sembra contare oggi – ha proseguito il relatore – è  sedurre, trasformando – se è necessario – anche l’anatomia naturale del corpo con rimodellamenti non indifferenti.  Si passa dal desiderio di un labbro nuovo, di seni al silicone o coltivati geneticamente, al desiderio di una nuova identità sessuale, con la ricostruzione di genitali più conformi alle proprie inclinazioni, di sostanze che stimolano la virilità.
Ciò che spesso appare nella cultura di oggi è un certo sovvertimento della verità dei linguaggi del corpo. È individuabile una specie di culto del corpo, di adorazione del corpo. Esso ha una forte componente narcisistica. Questi elementi possono trasformarsi in «idolatria» del corpo.
In questo quadro è soprattutto il corpo della donna che è oggetto di attenzione, di culto, di feticizzazione.
Nei mass media è un elemento di desiderio e di seduzione, di cui la moda e il vestito si fanno strumento. La retorica della bellezza e il culto del corpo della donna, portano immediatamente all’esaltazione del piacere sessuale.
Gli esiti della liberazione sessuale hanno portato da una parte all’esercizio della sessualità a prescindere dal legame matrimoniale e dall’altra a giustificare azioni sessuali senza alcuna regola di base; ad accettare la sessualità senza ruoli (omosessualità, terze persone…); a giustificare comportamenti di convivenza e di “nuove forme familiari”.

Seppur non mancano segnali negativi coinvolgenti in particolare donne o bambini, nel contesto attuale la sessualità umana è vista anche in maniera molto positiva. Per questo movitvo si è scelto   quale tema di questo incontro “LE DIMENSIONI POSITIVE DELLA SESSUALITÀ”.

Se da un lato assistiamo a una forte erotizzazione delle relazioni e della cultura del piacere, dall’altro lato emerge ancora – ha continuato don Giovanni – una grande luce sull’amore umano, che si realizza nella corporeità sessuata che parla della bellezza dell’Amore di Dio.

Occorre chiarire, soprattutto ai giovani – ha affermato il relatore – che la sessualità non è una dimensione tra le altre. L’uomo non ha un sesso, ma l’uomo è la sua sessualità, cioè amore.

Dobbiamo comprendere, ed aiutare a comprendere, che l'identità dell'essere umano è essenzialmente amore.
La sessualità tocca tutta la mia persona: il mio modo di essere, di camminare, il tono della voce … anche il mio rapporto con Dio.
La sessualità è dunque fonte di significati e di valori profondi. La sessualità non è una cosa “sporca”, ma ci conduce all’amore.
La sessualità ha quindi molte dimensioni;  non si può ridurre solo all’EROS: è affettività, è amicizia, è tenerezza, è fecondità, è oblatività (come dono totale di sé), è “profezia” dell’amore di Dio, delle Persone divine.
Si. La sessualità ci richiama l’Amore che si scambiano le Persone divine.
Il corpo è dunque un luogo «profetico» che rivela la «natura intima» sia dell’uomo – fatto per amare – sia di Dio, che è essenzialmente Amore.
Ed è attraverso la propria corporeità sessuata che il cristiano annuncia e testimonia Dio-Amore.

La VERITÀ della sessualità è quindi nell’insieme di tutte queste dimensioni, cioè nell’AMORE non solo nell’eros. La sessualità deve portare all’amore, altrimenti è solo banalità, “prodotto di consumo” o anche violenza.
Ma la sessualità matura – o virtuosa – è un cammino educativo, non facile da raggiungere, - ha concluso don Giovanni – ma possibile.
Un ruolo fondamentale di liberazione dell’amore, di quell’amore nella verità, che è segno “profetico” dell’Amore di Dio, lo può e deve svolgere innanzitutto la Comunità di fede, attraverso la catechesi, l'associazionismo, la liturgia, gli oratori e i centri giovanili.
Verità della sessualità a cui quest’anno anche il Movimento per la vita di Marsala, attraverso il seminario appena concluso, ha provato a dare impulso, come discorso ‘preventivo’, convinti che solo grazie ad una sessualità più matura potrebbero esserci meno abusi sessuali, meno violenze, meno gravidanze indesiderate, meno aborti, meno malattie gravi trasmesse sessualmente, meno traumi psichici e difficoltà economiche.
Problemi questi ultimi di cui il Movimento per la vita si occupa concretamente, ogni giorno, attraverso l’ascolto, l’accoglienza e l’aiuto di donne in difficoltà, per abusi, violenze o gravidanze non programmate o in gravi difficoltà finanziarie.
Vittore Saladino

venerdì 13 gennaio 2012

“Giovani e sessualità: il bisogno di incontro con il corpo, l’anima e lo spirito”

Dott.ssa Antonella Bianco

“La sessualità ha un ampio significato che non si riduce alla sola dimensione corporea dell’uomo e della donna. Ad entrambi  viene riconosciuto il diritto/dovere di mettere in pratica questo aspetto che è così intimamente legato alla natura corporea e spirituale stessa dell’essere umano”.
Ha esordito con queste parole, mercoledì 11 gennaio, la dott.ssa Antonella Bianco, assistente sociale e danzomusicoterapeuta, invitata dal Movimento per la vita di Marsala a relazionare sul delicato tema “Giovani e  sessualità:  il bisogno di incontro con il corpo, l’anima e lo spirito”.
Quello tenuto dalla dott.ssa Bianco era il penultimo incontro del seminario informativo “EDUCARE ALLA SESSUALITA’, EDUCARE ALLA VITA” che l’associazione pro-life marsalese ha organizzato a partire dal mese di novembre 2011.
Nella sua premessa la relatrice ha preso a riferimento sia il Cantico dei Cantici, considerato uno fra i più begli esempi della letteratura universale, un afflato poetico che esprime la gioia innocente dei sensi, il desiderio magnetico che attrae la fanciulla al giovane per la forma dei loro corpi, sia il mito di “Psiche e Amore”.
L’eros (termine con cui a quei tempi veniva qualificato l’amore) che erompe da questi due esempi – ha proseguito la dottoressa – è guardare l’altro nella sua bellezza e per le sue qualità, quindi bellezza esteriore ed interiore, per arricchirsi di lui e con lui. Amo una persona perché mi piace, perché vale la pena amarla,  ma poi aspetto di essere ricambiato in questi sentimenti. L’eros è il tipico amore umano, l’amore dell’uomo per la donna e viceversa. E’ quindi anche amore intimamente legato al sesso, legato alla tenerezza espressa nella corporeità.
Certo l’eros, se non è legato all’affettività e alla tenerezza – ha precisato la relatrice – può essere anche una forza negativa, carica di aggressività, di egoismo e può restare chiuso nelle pulsioni dell’istinto sacrificando così l’altro. L’eros è fragile e sublime, è la natura umana nella sua bellezza ed ambiguità, fra la vita e la morte, fra il dono e il possesso.
Dopo questa necessaria introduzione la dott.ssa Bianco si è rivolta ai tanti genitori presenti in sala e soprattutto ai numerosi giovani.
“Nonostante ormai il sesso sia diventato argomento di discussione, di approfondimento e di dibattito in vari contesti, i giovani sentono la necessità di ricevere nuove informazioni che tengano conto delle loro reali esperienze” – ha detto.
Se è vero che l’educazione ha svolto un ruolo fondamentale nell’acquisizione di modelli che hanno determinato il comportamento di decine e decine di generazioni, creando ruoli e stereotipi, bisogna anche dire – ha puntualizzato la relatrice – che l’educazione sessuale, in particolare, a volte  ha determinato comportamenti che sono derivati dalla paura, dall’ignoranza, dalla repressione, dal silenzio.
Oggi i ragazzi, durante la fase adolescenziale, vengono spesso lasciati troppo soli dai genitori, troppo presi dal loro lavoro, troppo assenti nella vita del figlio, a sua volta troppo coinvolto in una serie di attività, di per sé positive, ma che lo allontanano dalla presenza della famiglia. Al contrario, è proprio questo il momento in cui hanno bisogno di una figura di riferimento, capace di dare loro quelle basi minime sulla vita e sull’amore la cui conoscenza è fondamentale per poter affrontare le proprie esperienze con maggior sicurezza e senza quelle ansie che oggi sono tante diffuse.
Inoltre, quando ai ragazzi viene data una cosiddetta educazione sessuale, si cade nell’errore di separare il sesso dall’amore, anche attraverso un costante bombardamento di messaggi erotici in TV, cinema e giornali.
In quest’ottica il senso dell’educazione assume una dimensione diversa dalla trasmissione di modelli comportamentali e di valori, assumendo il significato di cambiamento.
Sessualità non è genitalità e non può essere ricondotta agli stereotipi di una definizione sterile di semplici proibizioni.
Una visione non chiara della sessualità può determinare un uso della medesima, superficiale, improprio, insoddisfacente, che può generare violenza sugli altri e su se stessi. I miti odierni, legati a idealizzazioni del nostro corpo, non certo supportati da brani delle Sacre Scritture, non fanno altro che diminuire la valenza della nostra sessualità e renderla oggetto di immagini fittizie, di sperequazioni commerciali, di esaltazione della semplice e riduttiva genitalità, come mezzo di onnipotenza per l’uomo e di sottomissione della donna.
Educare alla sessualità, partendo da un messaggio religioso, vuol dire imparare a capire i messaggi del nostro corpo e di quelli dell’altro, vuol dire individuare le potenzialità della nostra sessualità, ma anche i suoi confini che si fondano sul rispetto dell’Altro

La dott.ssa Bianco ha quindi portato avanti il suo intervento parlando dell’identità  dell’adolescente; del corpo in adolescenza; dell’amicizia e dell’amore nei rapporti coi pari soprattutto in adolescenza e quindi anche del ruolo dei primi amori.
Il bacio (Gustav Klimt, 1907-1908)
Amore e Psiche (Antonio Canova, 1783-1787)
Si è avviata verso la conclusione dell’incontro parlando anche della sessualità nell’arte e presentando e spiegando due vere ‘chicche’: “Amore e Psiche”, opera realizzata da Antonio Canova tra il 1787 e il 1783 ed ora conservata al Louvre e “Il bacio”, dipinto ad olio su tela di cm 180 x 180 realizzato nel 1907-08 da Gustav Klimt, custodito nel Museo del Belvedere di Vienna.
In entrambe le opere, la sessualità, lo spirito e l’anima sono talmente fusi da generare effetti profondi di realizzazione e di elevazione.
“Nell’espressione della sessualità – ha concluso la dott.ssa Bianco – l’uomo non può  cercare solo la soddisfazione fisica, ma una risposta alle necessità dell'anima di un mondo armonioso e una vita creativa e motivata dall'amore”.

Ciliegina sulla torta, la dott.ssa Bianco ha regalato ai partecipanti la visione di un delizioso video, “Amore e adolescenza” (coreografia Benilde Marini) – sintesi espressa in una sublime arte quale è la danza – di quanto ella aveva comunicato durante l’incontro.
Tutti molto entusiasti i circa 80 presenti all’incontro che durante il breve dibattito che ha seguito il convegno hanno auspicato una sempre maggiore diffusione di questi tipi di incontri soprattutto in ambito scolastico.
Va riconosciuto un grande merito intanto ai vari relatori che si sono succeduti durante questo importante seminario, per aver portato nella nostra città momenti di riflessione e condivisione su temi così fondamentali ma allo stesso tempo così tanto bistrattati da un po’ tutte le parti.
Ci si prepara ora all’ultimo incontro del seminario che sarà tenuto dal prof. Giovanni Russo, Direttore della Scuola Superiore di Bioetica e Sessuologia di Messina, che relazionerà su “LE DIMENSIONI POSITIVE DELLA SESSUALITA’ NELLA VITA DI COPPIA E NELL’EDUCAZIONE DEI FIGLI”. L’incontro è in programma per mercoledì 25 gennaio alle ore 18.
Per poter consentire una maggiore partecipazione e per cercare di coinvolgere tante coppie e tanti genitori, l’incontro si svolgerà  presso l’Aula Magna della Scuola Elementare “Asta” gentilmente offerta dalla Prof. Eliseo, preside dell’Istituto che da ormai un anno è divenuto socio dell’Associazione Movimento per la Vita di Marsala.